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Opera seconda di Mirco Paolini (“Stanotte sono tra noi”) in cui si evidenziano notevoli progressi sia dal punto di vista registico che per quanto concerne aspetti tecnici di montaggio, sonoro e fotografia. Un ragazzo corre disperato e si rifugia in una sorta di bunker desolato. E' ferito, angosciato e solo ed intuiamo che il mondo in cui vive è stato sconvolto da un'epidemia mortale… Plot semplice e scorrevole, durata calibrata (5 minuti), ritmo alto e tensione che spesso colpisce nel segno. Buona la prova recitativa del protagonista, tra l'altro dotato di una bella voce, ed efficace la fotografia che alterna toni freddi e slavati ad altri caldi e soffocanti. Funzionale anche il commento sonoro che collabora alla creazione di un'atmosfera cupa. In definitiva un buon passo in avanti per Paolini che dimostra crescente maturità tecnica e che, con mezzi veramente esigui, è riuscito ad imbastire un cortometraggio semplice nella struttura ma personale e ben congegnato.Vincitore del premio “miglior regia ” nell'edizione 2006 del “The Reign of Horror Short Movie Forum Award”.
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