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MEDLEY - Brandelli di scuola
di Gionata Zarantonello

Ecco a voi il film considerato come la risposta italiana a "Blair Witch Project".Il film si sviluppa in un liceo dove si è instaurata una sorta di guerra fra alunni spauriti e professori schizofrenici.E cosi' nel corso della pellicola assistiamo ad interrogazioni sadiche, atti di guerriglia e spionaggio durante i compiti in classe, professori maniaci con motoseghe e 45 Magnum alla mano e scannamenti vari fra gli alunni, il tutto in chiave grottesco-demenziale.L'idea di partenza del film è buona ed originale, ma non viene assolutamente sviluppata a dovere.Cosi' il film si riduce ad essere un affastellamento di situazioni e scenette alquanto slegate e ripetitive.Nonostante la storia abbia una base senza fondamenta la visione del film risulta piacevole anche per la buona dose di sangue che condisce il tutto.Gli effetti speciali risultano caserecci (purtroppo)visto e considerato il budget non indifferente di partenza(20 milioni di lire) per relizzarlo..ci sono troppe parrucche finte e con sangue al sapor di amarena sicuramente di basso costo.Girato in Hi 8mm, con inserti in Betacam, il film è ben fatto anche se furbescamente cerca, con immagini traballanti ed imperfezioni volute(sfocature improvvise e granulosità dell'immagine)di assurgere a status di CULT-MOVIE.Il film all'uscita a comunque suscitato un certo clamore ed è stato acquistato dalla mitica TROMA per la distribuzione negli Stati Uniti ed infatti il lungometraggio in questione è concepito come un prodotto in stile Kauffmann & soci (comicità ultra-demenziale, personaggi dementi con recitazione paurosamente sopra le righe e scenette alla "TOXIC AVENGER").Parliamoci chiaramente: il film anche se ben fatto e ben confezionato è assai lontano dalla grande scuola amatoriale tedesca...manca di spontaneità ed ostenta una fastidiosa tendenza "modaiola".

VOTO: 5,5

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