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LORO
di Federico Rabacchin

Grande sforzo produttivo per la G.A .L.P. (Gruppo Amatoriale Lungometraggi Padova) che già nel 2004 aveva realizzato il lungometraggio “Undead” e che questa volta si presenta con un prodotto exploitativo e non privo di azzeccate atmosfere. In un paesino del nord Italia avvengono misteriosi omicidi e sparizioni. Si parla di sette sataniche e vendette, ma gli autori dei delitti sembrano inafferrabili. Un investigatore viene inviato sul posto per far luce sugli accadimenti. Finirà inesorabilmente invischiato in una ragnatela di morte e tradimenti. Sfruttare la tematica delle sette sataniche, che hanno spesso occupato pagine di cronaca nera italiana degli ultimi anni, è coraggioso e difficile e Scucciari (produttore) e Rabacchin (regista) hanno fatto del loro meglio per creare un film-documentario che alterna narrazione classica a testimonianze (ricostruite) di stampo quasi giornalistico. Dalla sua “Loro” ha una buona atmosfera e delle location desolate che spesso riescono a creare un alone opprimente, nonché un grande impegno nel gestire un cast particolarmente ampio, con pochi mezzi tecnici a disposizione. Sicuramente l'approssimazione, in alcuni punti, della confezione nonché i dialoghi decisamente sopra le righe non permettono al prodotto finale di risultare fluido e totalmente convincente. Effetti speciali artigianali, che vantano almeno un paio di momenti di valido impatto visivo, qualche ritocco in CG di discreta fattura e musiche (a volte invadenti) scelte con cura forniscono altri elementi validi per quest'opera, mi ripeto, ammirevole per il suo grande impegno produttivo e creativo. Ciò che manca è il tasso tecnico, ancora piuttosto altalenante qualitativamente, e la capacità di evitare alcune ingenuità che fanno perdere spessore al film stesso. Non avrebbe guastato di sicuro uno sviluppo, previo maggior studio e maggior approfondimento, più dettagliato ed accurato della tematica delle sette. Già annunciato il sequel.

VOTO: 6,5

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