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Due personaggi
a confronto all’interno di una cupa sala da interrogatorio.
Miller, un detective aggressivo e Shoo, un criminale
assassino. L’interrogatorio di Miller è
concitato mentre l’altro si limita a rispondere
in modo oscuro, ostentando una calma inquietante. Shoo
stringe fra le mani una strana pietra verde che nasconde
un segreto…un terribile segreto che il detective
Miller sperimenterà sulla sua pelle. L’opera
in questione, realizzata in miniDV, possiede due pregi
fondamentali: una tecnica eccellente ed una capacità
di sintesi estrema. Difatti tutta la vicenda si svolge
in soli 2 minuti con un meccanismo narrativo logico,
chiaro ed efficace. Carlucci dimostra tecnica di regia
ed esperienza mantenendo alta la tensione e scandendo
impeccabilmente il ritmo. Montaggio (sempre realizzato
da Carlucci) perfetto, fotografia suggestiva e molto
professionale ed attori ottimi. Di certo i mezzi dispiegati
in tale produzione sono ben più elevati rispetto
all’assenza di budget di molti corti realizzati
da giovani filmakers, ma ciò non toglie merito
alle ottime capacità di Carlucci. Efficaci anche
le musiche con puntuali inserimenti di effetti audio.
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