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Ecco a voi il cortometraggio
probabilmente più ambizioso di Dimarno e di certo più
impegnativo dal punto di vista dei mezzi impiegati.
Un leggendario scettro, di origini antichissime, è il
fulcro del potere sulla vita e sulla morte degli esseri
umani. Un gruppetto di giovani, a conoscenza del mitico
oggetto, decide di ritrovarlo e di impossessarsene.
Ma un monaco mostruoso, che sta a guardia dello scettro,
si risveglierà furibondo pronto a mietere una strage.
Finale sorprendente. Ormai si è capito, Giacomo Dimarno
si trova a suo agio con visioni oniriche che gli permettono
di creare situazioni surreali montate in maniera molto
creativa. Il soggetto di questo corto è comunque più
interessante rispetto alle opere precedenti e, anche
se il finale non mi ha convinto del tutto, il risultato
complessivo è di tutto rispetto. Ci sono scene che non
avevo mai visto in un opera amatoriale prima d'ora.
In una di queste, una ragazza si trova di fronte ad
alcuni personaggi vestiti in modo ottocentesco (dove
hai recuperato quei bellissimi costumi Dimarno???).
Le locations sono assai suggestive ed alcune apparizioni
del monaco-demone realmente inquietanti (una su tutte
quella in cui appare in mezzo ad un campo desolato).
Gli attori, ben diretti, se la cavano molto bene e risultano
abbastanza credibili nei loro ruoli. Questo "Forever"
è sicuramente un grande passo in avanti per Dimarno
sia dal punto di vista scenografico che dal punto di
vista delle trovate visive. Veramente notevole.
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