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Mediometraggio
che s’ispira ai thriller all’italiana con
strizzatine d’occhio nei confronti di Argento
e Fulci (alla cui memoria è dedicato). Un giovane
s’incontra con un misterioso individuo in un bosco
e, dopo avergli consegnato un pacchetto, viene brutalmente
ucciso a coltellate. La polizia inizia ad indagare sul
delitto e ben presto ha inizio una catena di omicidi
atti ad eliminare scomodi testimoni. Solo grazie alla
caparbietà di un commissario si arriverà
alla soluzione finale dell’enigma. Interessante
opera d’esordio per Diego D’Orsi che mostra
tutta la sua passione verso il thriller anni ’70
italiano con l’uso di frequenti dettagli, soggettive
minacciose e luci che alternano toni freddi ad altri
caldi e quasi surreali (in stile “Suspiria”
o “Inferno”). Efficaci le musiche originali
di Riccardo Ulivieri cosi’ come è buona
la prova recitativa di Roberto Possenti nei panni del
commissario di polizia. L’intreccio è piuttosto
ingarbuiato e non sempre scorrevole e ci sono alcuni
punti in cui il montaggio è piuttosto rozzo,
ma il prodotto finale è sicuramente interessante
e possiede alcune soluzioni visive efficaci. Attendiamo
D’Orsi a successive prove che ne confermino le
buone capacità messe in mostra con l’opera
qui presente.Per chi fosse interessato ad avere una
copia del mediometraggio in questione, può contattare
direttamente l'autore all'indirizzo diegodorsi1@virgilio.it
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