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L’orrore
della solitudine. Una giovane ragazza e il suo ultimo
messaggio al mondo, che saprà della sua esistenza
disperata solamente domani…Bastano queste poche
righe per suggerire l’intensità di questo
nuovo corto di Piero Cannata. Il regista siciliano si
tuffa nell’orrore della quotidiana realtà
e, con mano sicura e notevole sensibilità, traccia
questa storia coinvolgente e commovente. Ottima la tecnica
di regia, molto dinamico il montaggio ed evocativa la
colonna sonora. In soli 5 minuti, Cannata struttura
una sceneggiatura solida con colpo di scena ed efficace
resa drammatica. Niente mostri né sangue, nessun
sfogo nel soprannaturale, solamente la fredda realtà
ben più paurosa di qualsiasi spettro. L’ennesima
conferma del talento di questo giovane regista indipendente
che con “Domani” ha ottenuto numerosi premi
in vari festival di settore (cosa peraltro accaduta
anche con le sue precedenti opere). Auguriamoci che
ci sia un qualche produttore cinematografico in ascolto…perché
Cannata ha tutte le carte in regola per puntare molto
in alto.
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