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Dalla Germania,
dopo "Premutos"
e "Violent
shit 3", ecco giungere
un altro prodotto indipendente girato in digitale con
un budget piuttosto consistente. Andreas Bethmann, il
regista del film, è il produttore del lavoro in 35 mm
di Schnass "Demonium" ed è stato anche il distributore
dei tre capitoli di "Scream" in territorio tedesco.
Tale operazione commerciale deve avergli fruttato bene,
poiché non mancano mezzi di produzione in questo "Damonenbrut"
durante il quale assistiamo a riprese subacquee, effetti
di computer grafica di discreta fattura, buon make up,
belle locations (per la cronaca il film è stato girato
in Italia) e diversi costumi e comparse. La storia verte
attorno ad un'isola in cui regna il male e dove i demoni
periodicamente risorgono per procreare ed uccidere.
Uno svariato campionario umano (fra cui donne, mafiosi
e drogati) finirà intrappolato magicamente nell'isola
e sarà un inferno per i poveri disgraziati. Le donne
vengono violentate dai demoni e posseduti fino a quando
l'esercito non interverrà per fermare il male. Ovviamente
non tutti i demoni sono stati debellati e… Ultra gore
e hardcore si mescolano in questo prodotto teutonico
che mostra squartamenti e stupri in quantità. Disgustose
(ed esplicitamente pornografiche) le sequenze in cui
i demoni violentano le donne con i loro falli tentacolari.
Il make up dei demoni è di buona fattura, fatta eccezione
forse solo per le dentiere piuttosto ridicole, ed il
sangue scorre a vagoni. La qualità video è ottima e
ci sono diverse inquadrature interessanti. Nonostante
ciò però mi sento di dire che il film nel complesso
non funziona. L'esile trama, il gore ed il sesso sono
mescolati in maniera troppo grossolana e gratuita. Il
film dura fin troppo (un'ora e quaranta) per l'inesistente
plot che possiede, risulta stantio e francamente il
budget sostanzioso mi sembra alquanto sprecato. Certo
un cifra del genere in mano ad Ittenbach avrebbe portato
probabilmente a ben altri risultati. Un'ultima curiosità,
questo film è il sequel di "Insel der Damonen" (che
in alcune fonti esiste anche col titolo "Il ritorno
dei Demoni", che sia stato dunque distribuito in Italia
da qualche label a me sconosciuta?) che risale ad un
paio d'anni prima ed è sempre diretto da Bethmann.
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