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LA MORTE HA IL CAMICE BIANCO
di Pierluigi Caramel

Pierluigi Caramel, musicista ed autore di colonne sonore (ha realizzato anche la soundtrack de “ La Soglia ” e dell'ultimo horror targato Gutted Inc. “Ultimo Spettacolo”), esordisce alla regia di questo giallo/horror, che fin dal titolo, s'ispira al cinema italiano anni '70. Argento, Fulci, Lenzi e Jess Franco sono i cardini che omaggia e da cui trae spunto. Un ragazzo è ossessionato dalla scomparsa di Alice, sua compagna, che sembra essere svanita misteriosamente nel nulla. C'è un particolare che tormenta la sua mente e grazie a quest' ultimo riuscirà a trovare la pista giusta per raggiungere la ragazza. Ma, suo malgrado, il ragazzo si troverà ad affrontare un orrore più grande di lui. Lo stile nervoso, dal taglio sporco e malato, risulta piuttosto efficace e riesce a creare un'atmosfera inquietante anche grazie all'ausilio di una cupa fotografia (specie nella parte conclusiva del corto). Gli attori hanno i volti giusti, anche se recitano a livelli altalenanti, e l'attrice Desirèe Passante è sensuale e provocante quanto basta. Buone le musiche, ovviamente composte dallo stesso Caramel, che rimandano ai Gobelin primo stile. L'uso dello zoom è massiccio, spesso sovrabbondante, ma rende particolare lo stile di regia. Se si chiude un occhio su alcune lungaggini e su difetti causati dalla mancanza totale di budget, “La morte ha il camice bianco” risulta godibile. Esordio interessante, aspettiamo altre prove future.

VOTO: 6,5

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