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Ancora horror amatoriale
dalla germania, ma questa volta il livello della pellicola
e' di tutt'altra classe. Il film si divide in due episodi
legati assieme da un filo conduttore rappresentato da
un tossicodipendente che racconta storie dell'orrore
alla sorellina.
Ittenbach confeziona un prodotto
davvero interessante dirigendo con mano salda il film
e shoccando piu' volte per la brutalita' di alcune scene.
Ma aldila' dello splatter(ottimi gli effetti speciali)
quello che piu' colpisce del film e' l'atmosfera pesante,
cupa ed estremamente soffocante. Dietro la violenza
e gli sguardi gelidi degli attori si cela tutta la nevrosi
dell'uomo, tutta l'alienazione a cui ci spinge la societa'
stessa. La luna ardente del titolo appare nel finale
mentre il protagonista si suicide tagliandosi il polso
con un rasoi. La luna che rappresenta il sogno, l'illusione,
l'obbiettivo da raggiungere che brucia. si consuma e
svanisce lasciando solo il vuoto.
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