 |
I ragazzi di
“The
Blair Kitsch Project” ci riprovano!
In questo sequel assistiamo alle vicissitudini di un
altro gruppo di ragazzi che si recano nella villa maledetta,
nonostante un ubriacone vaneggiante abbia cercato di
ammonirli riguardo il destino tremendo che li attende.
Difatti la morte non tarderà a colpire, uno ad
uno, i giovani. Finale a sorpresa. Realizzato con una
cura tecnica maggiore, questo corto si lega al suo predecessore
esilmente, prendendo ben presto una sua strada autonoma.
La trama ha un intreccio maggiore ed un finale che spiega,
più o meno razionalmente, l’intero accaduto.
Ottima l’ambientazione nei “sotterranei”
della casa, estremamente stretti, claustrofobici e tenebrosi.
Delirante il personaggio di Spankitsch, disabile logorroico
e maltrattato da tutti. Ciò che forse funziona
di meno in questo sequel è il fatto che l’ironia
latita maggiormente, rendendo il tutto meno scorrevole..
|