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Un gruppo di
amici decide di passare un fine settimana di vacanza
in una casa sul lago di Garda. Qui i giovani, fra una
birra e l’altra, decidono di girare un film amatoriale
horror che emuli “La
Casa”. Ma pare che, proprio come nel
capolavoro di Raimi, presenze maligne si aggirino nella
loro abitazione e non tarderanno a manifestare intenzioni
omicide nei confronti dei ragazzi. Girato in 4 giorni
da un gruppo di studenti universitari, il corto in questione
è un divertente e divertito horror realizzato
con spirito goliardico e citazioni. Tutti gli attori
del film risultano, grazie all’ironia e all’auto-ironia,
simpatici. Ci sono anche alcuni effetti in computer
grafica (o “pacchian effects” come li definiscono
gli autori stessi) che dimostrano buona fantasia nonostante
la totale mancanza di budget. Fra le scene più
efficaci va menzionata quella in cui uno dei ragazzi
viene intrappolato, dagli spiriti maligni, all’interno
del suo computer. In definitiva questo “The Blair
Kitsch Project” risulta diretto e godibile nella
sua spontaneità.
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