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BERLIN SNUFF
di Thomas Wind

Cortometraggio amatoriale tedesco che denuncia in maniera ferocemente satirica il mondo dell'informazione televisiva e la figura del fotoreporter in continua caccia di scoop. La vicenda ruota attorno ad un gruppetto di giornalisti che vagano per Berlino alla ricerca di immagini violente da trasmettere in televisione per far salire l'audience del loro programma di pseudo-informazione. I nostri arrivano addirittura ad uccidere tossicodipendenti pur di ottenere "materiale utile" da trasmettere. Nel surreale finale di film, la troupe massacrerà una setta religiosa simulando poi un suicidio di massa !!! Direttamente debitore nei confronti dell'horror italiano (i fotoreporter ricordano quelli di "Cannibal Holocaust") ed infarcito di citazioni dallo stesso (da non perdere una scena splatter che rifà il verso ad "Un gatto nel cervello" di Fulci), il cortometraggio in questione è ben congegnato e molto divertente. Il regista e gli attori danno il massimo per fornir vigore e ritmo alla vicenda e ci sono alcune scene davvero azzeccate nel corso del filmato. Ottimo il piano sequenza con soggettiva del serial-killer armato di coltello elettrico che insegue e massacra una sventurata e spassoso, nel suo assurdo parossismo, il massacro finale della setta. La feroce critica nei confronti della televisione violenta e bugiarda è molto tagliente e, nonostante i toni comici del cortometraggio, colpisce nel segno. Buoni anche gli effetti splatter ed il montaggio digitale. "Berlin Snuff" è, in definitiva, un prodotto divertente che si distingue all'interno dell'underground tedesco. Insomma signori, non ci troviamo di fronte al solito filmetto ultragore in stile Schnaas e compagnia bella..

VOTO: 7,5

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