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Cortometraggio
amatoriale tedesco che denuncia in maniera ferocemente
satirica il mondo dell'informazione televisiva e la
figura del fotoreporter in continua caccia di scoop.
La vicenda ruota attorno ad un gruppetto di giornalisti
che vagano per Berlino alla ricerca di immagini violente
da trasmettere in televisione per far salire l'audience
del loro programma di pseudo-informazione. I nostri
arrivano addirittura ad uccidere tossicodipendenti pur
di ottenere "materiale utile" da trasmettere. Nel surreale
finale di film, la troupe massacrerà una setta religiosa
simulando poi un suicidio di massa !!! Direttamente
debitore nei confronti dell'horror italiano (i fotoreporter
ricordano quelli di "Cannibal
Holocaust") ed infarcito
di citazioni dallo stesso (da non perdere una scena
splatter che rifà il verso ad "Un
gatto nel cervello"
di Fulci), il cortometraggio in questione è ben congegnato
e molto divertente. Il regista e gli attori danno il
massimo per fornir vigore e ritmo alla vicenda e ci
sono alcune scene davvero azzeccate nel corso del filmato.
Ottimo il piano sequenza con soggettiva del serial-killer
armato di coltello elettrico che insegue e massacra
una sventurata e spassoso, nel suo assurdo parossismo,
il massacro finale della setta. La feroce critica nei
confronti della televisione violenta e bugiarda è molto
tagliente e, nonostante i toni comici del cortometraggio,
colpisce nel segno. Buoni anche gli effetti splatter
ed il montaggio digitale. "Berlin Snuff" è, in definitiva,
un prodotto divertente che si distingue all'interno
dell'underground tedesco. Insomma signori, non ci troviamo
di fronte al solito filmetto ultragore in stile Schnaas
e compagnia bella..
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