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Interessante
cortometraggio horror, realizzato con mezzi esigui ma
efficace nel creare un’atmosfera tesa ed inquietante.
Un ragazzo è tormentato da un incubo ricorrente
nel quale sogna di essere inseguito da una presenza
che lo uccide a colpi di mannaia all’interno di
una villa decadente. Afflitto da un costante senso d’angoscia,
il “nostro” cerca sollievo nella compagnia
di un amico. Durante un’escursione, i due s’imbatteranno
nella stessa villa dell’incubo e l’orrore
non tarderà scatenarsi. Sospeso fra realtà
e sogno, il corto in questione ha una trama semplice
e scorrevole con un colpo di scena finale discretamente
congegnato. Ottime le locations che includono la sinistra
e decrepita villa, realmente inquietante. Interessante
anche lo stile visivo di Apolloni che usa spesso inquadrature
ricercate ed efficaci e sfrutta sfocature ed una fotografia
sporca per destabilizzare lo spettatore. Il montaggio
però è scostante, con alcuni tocchi dinamici
ed altri piuttosto frettolosi, e non sempre il ritmo
narrativo è elevato. Aldilà di queste
osservazioni, “L’Incubo” è
un prodotto che rivela capacità interessanti
ed indubbia passione.
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