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Dalla Toscana ecco
giungere la risposta a "The Blair Witch Project". Un
gruppo misto di ragazzi e ragazze deve realizzare una
serie di foto su un fenomeno piuttosto inquietante.
Pare difatti che vi sia un albero, in località S.Martino,
dove vengono appese bambole impiccate e si vocifera
che dietro a ciò si possa celare una setta satanica.
Affascinati dal mistero e dalla superstizione, i giovani
partono armati di macchina fotografica e telecamera,
e documentano il loro viaggio alla ricerca del fantomatico
albero. Ma i giochi spesso si possono trasformare in
incubi… Realizzato con stile documentaristico in linea
con "Blair Witch" ed ispirato ad un fatto di cronaca
(l'albero delle bambole) realmente accaduto, il corto
in questione ha un finale davvero agghiacciante. La
prima parte del girato è stata effettivamente realizzata
come un vero documentario (gli intervistati, fra cui
un simpatico contadino, rispondono con sincerità e spontaneità
alle domande dei ragazzi) mentre la seconda, in cui
subentra l'orrore , è stata diretta e montata appositamente
per creare tensione. Personalmente non sono fra quelli
che hanno stroncato "The Blair Witch Project" ma neanche
fra quelli che lo osannano, pertanto su di me "L'Albero
di S. Martino" ha avuto un effetto smorzato. Inoltre
ho trovato piuttosto eccessivi i 23minuti di durata
del cortometraggio. C'è da riconoscere comunque l'abilità
tecnica, l'efficace messa in scena, la buona prova degli
attori e l'ottimo finale.
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