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Ecco a voi la risposta
italiana a "Violent
Shit" firmata dal ventenne
Davide Pesca. Durante un pic-nic due ragazze trovano
casualmente un manoscritto in cui vengono narrate le
tremende disavventure di un uomo e di suo figlio, il
quale assalito ed ucciso da un satanista fu trasformato
in una sorta di zombi assassino. Nel foglio c'è anche
una formula magica che letta a voce alta da una delle
ragazze causa la resurrezione del mostro, che se ne
va in giro ad affettare un bel po' di persone. Dopo
l'ecatombe si arriverà al confronto fra l'ultima superstite
e l'assassino che vedrà entrambi perire sanguinosamente.
Tutto finito? Eh no! Nel finale di film vediamo di nuovo
il manoscritto venir recuperato da altre persone che
si accingono a leggerlo di nuovo… Simpatico esempio
di cinema self-made girato in digitale e montato al
computer da un giovane appassionato di horror. Aldilà
delle riprese non sempre eccelse e troppo lunghe nei
piani sequenza, c'è da dire che il film si lascia guardare
per quel che è: una carneficina realizzata in allegria!
Gli attori sono assai volenterosi (anche se più di una
volta sghignazzano spudoratamente!) e gli effetti speciali
(alle volte un po' raffazzonati) dosati in gran quantità
con evirazioni, decapitazioni e torture assortite. Spassosa
la scena in cui un ciclista viene aggredito dal maniaco,
che prima lo aggancia con l'amo di una canna da pesca
staccandogli un orecchio, e poi lo sgozza brutalmente
con un coltellaccio da cucina. Divertente anche l'idea
di dare all'assassino il vizietto di procurarsi dei
souvenir. Difatti ogni volta che il "nostro" scanna
qualcuno lascia l'arma del delitto e se ne procura una
nuova trovata rovistando nel luogo dell'omicidio. Interessanti
le musiche composte in coppia da Davide Pesca e Ramon
Bettega. In definitiva uno splatter divertente.
Bravo Davide continua cosi'!
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