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Medio-metraggio
splatter girato con tecnica sopraffina sul tema della
necrofilia. La storia vede una ragazza perire in un
incidente autostradale a causa di un cane che ha attraversato
improvvisamente la strada. Il suo cadavere viene poi
trasferito all'obitorio dove dovrà essere analizzato
tramite autopsia. Purtroppo la salma non ha finito le
sue tristi peripezie poiché il medico che cura le autopsie
stesse è un necrofilo che sezionerà con morboso gusto
il corpo prima di accoppiarsi disgustosamente con esso.
Nel finale ,dopo aver ripulito la sala dell'obitorio
da sangue frattaglie con cura meticolosa (che evidenzia
una chiara abitudinarietà) il necrofilo prenderà il
cuore della defunta giovane ed una volta a casa lo darà
in pasto al suo cane. Ad aumentare il senso di disgusto
e malattia alienante contribuisce il fatto che il corto
si svolge senza un dialogo ed ha come unico commento
alle scene un sottofondo di musica classica. Tecnicamente
davvero impeccabile con uno stile ed una fotografia
gelide "Aftermath" è un vero shock per lo spettatore.
Il senso di disgusto e tristezza che la pellicola lascia
è davvero spiazzante. Nonostante il contenuto trasgressivo
questo medio-metragio è stato pluripremiato in diversi
concorsi per cineasti emergenti. Sono in attesa del
nuovo lavoro di Cerdà ,a quanto pare, di prossima uscita.
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