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NERO VENEZIANO
( Pino Donaggio )
ViviMusica VCDS 7027
Finalmente in cd, la
splendida colonna sonora scritta da Pino Donaggio, per il
film "Nero Veneziano", pellicola cult del 1978 diretto da
Ugo Liberatore. Liberatore, anzichè cavalcare l'onda del thriller
classico come in molti fecero dopo l'exploit di "Profondo
Rosso", si cimentò in un incompreso ma inquietante film gotico
incentrato su una minacciosa presenza demoniaca...il tutto,
ambientato in una spettrale e quanto mai inquietante Venezia...
Protagonista del film, l'allora bambino prodigio Renato Cestiè,
divenuto popolare in seguito per il serial "I ragazzi della
terza C". Con lui, Olga Karlatos, star di numerosi horror
italiani del "periodo d'oro" e il sottovalutato Yorgo Voyagis,
una delle facce più "caratteristiche" del cinema di genere.
Il primo brano "Ragazze sole" è uno slow molto melodico dominato
da un sax solista molto espressivo. Veniamo ai brani più interessanti:
"Visione" è un pezzo d'atmosfera che prende quota pian piano,
fino a giungere ad una immancabile atmosfera "gobliniana",
condito da un finale con "spinetta". "Alba a Venezia" riprende
il primo tema, in versione orchestrale, mentre "Pozzo dei
Miracoli" è la prima vera "thriller track", con un inizio
minaccioso davvero notevole e teso. "La pensione" rende omaggio
alle sinfonie tipicamente "veneziane" (Paganini in primis)
e prelude alla tesissima "Maddalena", ancora una volta un
brano orchestrale (si sente la mano del fido Natale Massara).
L'abilità di Donaggio sta nel creare la tensione utilizzando
strumentazioni classiche senza far eccessivo ricorso a strumenti
come il minimoog, che da sempre caratterizzano le soundtrack
horror e thriller. "Il corridoio della paura" (track 11) è
l'ennesimo esempio di ciò che ho appena scritto: pura paura
realizzata con violini, pianoforte, chitarre classiche e percussioni.
L'ultima traccia "Qualcosa è successo a Venezia", chiude l'album
con una versione più curata nell'arrangiamento del motivo
principale, rendendolo una vera gemma. In definitiva, un album
di grande impatto ad opera di un artista non convenzionale
(tanto da essere prediletto da grandi registi come Brian de
Palma) e che ci riporta alle belle e spaventose atmosfere
del film di Liberatore.
Recensione by Luca
"Luke" Cirillo
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