...torna all'indice

 


Come ti tengo nell'OMBRA
In sintesi sull' uscita cinematografica di
"Shadow"
di Federico Zampaglione

…ovvero una brutta faccenda, tipicamente italiana, che coinvolge il film SHADOW diretto da Federico Zampaglione e, più in generale, l'intero panorama del cinema horror nostrano. Uscito il 14 Maggio nelle sale, in 144 copie, il film ha totalizzato circa 220.000 € piazzandosi fra i primi dieci in classifica. Risultato non stratosferico ma sicuramente promettente, poiché nella settimana seguente gli incassi stavano salando piuttosto velocemente e si stimava il film potesse raggiungere nel secondo weekend quantomeno i 400.000 €. E qui subentra il problema, ovvero lo stesso Zampaglione si accorge che i risultati del suo film arrivano sincopati, al ribasso, non coerenti con il numero di sale in cui esso è programmato. Indaga e scopre che SHADOW è rilegato, in molte sale, a spettacoli di mezzanotte, oppure alle 16:00 pomeridiane degli infrasettimanali. Inoltre più di quaranta copie vengono smontate e, praticamente, al film vengono segate le gambe in corsa. Ovvia l'amarezza di Zampaglione, ovvia l'amarezza degli amanti dell'horror che speravano in buoni risultati del film. Si è parlato di rinascita del cinema horror, nelle recensioni lusinghiere di SHADOW, si è parlato di film che onora il nostro paese e fa ben sperare per un seguito, commerciale e creativo, che possa assecondare il nostro genere preferito. Molti mi hanno scritto, dicendo che non riuscivano ad andare a vedere il film in sala, per gli orari impossibili di programmazione o perché, in un battibaleno, la pellicola era svanita dal cartellone dei multiplex. La logica che ci sta dietro è ovvia : “il tuo film non sbanca, non tiene botta come i contemporanei “Robin Hood” di Ridley Scott oppure “Prince of Persia” e quindi noi ti smontiamo”.

Non fa una piega.
Peccato soltanto che, come al solito, il cinema indipendente nostrano venga mandato al macello. E' sfiancante, è deprimente, è ingiusto. Ma d'altronde stiamo parlando di logica di mercato, non di senso artistico o amore per la settima arte.

Io posso dire soltanto una cosa, agli amanti dell'horror : prima che “SHADOW” svanisca, andatelo a vedere al cinema. Se amate il genere, non resterete delusi dall'esperienza e sosterrete il nostro asfittico panorama. Reso asfittico proprio da chi dovrebbe metterlo in luce.

Zampaglione mi ha detto : “Sto sperando molto in quest'uscita cinematografica, nonostante tutto mi remi contro. Credo in SHADOW anche se tristemente il sistema non permette a noi indipendenti di avere una possibilità. Fuori dall'Italia hanno capito qual è , probabilmente, la soluzione migliore ovvero uscire direttamente nel mercato home-video, nella tv via cavo e nel video on demand. E' triste per il nostro horror, ma è la verità.”.

Con questi presupposti c'è ancora qualcuno che ha voglia di parlare di rinascita del cinema horror italiano ?

La “rinascita” non si basa su un film, ma su un movimento, una scia che si ingrandisce fino a diventare oceano. Non la pozzanghera attuale che, a quanto pare, non interessa minimamente a distributori ed esercenti. Se un personaggio noto come Zampaglione non ce la fa, come possono sperare gli indipendenti più sconosciuti (seppur dotati) di trovare uno spazio in cui far respirare la propria arte ?

ALEX VISANI