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Ravenna Nightmare
Film Festival

IV edizione
2 / 8 Ottbore 2006

Si è conclusa, domenica 9 Ottobre, la quarta edizione del “Ravenna Nightmare Film Fest”, festival dedicato al cinema dell'orrore, del presente e del passato. Con 10 lungometraggi in gara, 5 film fuori concorso, 3 episodi della serie “Masters of Horror”, 15 cortometraggi in concorso, una retrospettiva a Joe D'Amato e 5 film, bannati e censurati, riportati alla luce, si è esaurito il ricco ed appetitoso contenuto della manifestazione. Di certo un programma lauto che pone, ancora una volta il festival in questione, fra i migliori (se non addirittura il migliore) fra quelli dedicati al cinema dell'orrore, nel nostro paese. Margaritelli, Visani, Calzoni al fest !Lo sforzo da parte degli organizzatori è stato di nuovo premiato con una buona affluenza di pubblico ed il fest è risultato di buon livello e ben orchestrato, anche se non sono mancate piccole problematiche e difetti. Interessante la scelta dei film, alcuni dei quali di ottimo livello, cosi come quella delle visioni “fuori concorso” , anche se forse l'ennesima proposizione di film del compianto Joe D'Amato poteva essere evitata, dando spazio ad altri autori e tematiche. La forbice che giganteggia nel manifesto di questa edizione probabilmente si riferisce alla forbice “censoria” che spesso si accanisce contro il genere horror, o più semplicemente contro le pellicole che sforano determinati tabù, ostici nel nostro paese afflitto da un moralismo bigotto, talvolta dannoso. E proprio “abolendo” quella forbice, è stata organizzata una rassegna “vintage” con proiezioni in 35mm che hanno riportato a galla, fra gli altri, i due cult maledetti “Suor Omicidi” di Berruti e “Nel più alto dei cieli” di Agosti. Tra l'altro il film di Berruti è stato proiettato in una versione in cui si sono cercati di recuperare più frammenti possibili, fra quelli che furono tagliati al momento del suo ritiro dalle sale cinematografiche italiane. Per quanto concerne i film in gara, il livello è oscillato fra l'ottimo e il discreto, offrendo sempre una varietà di scelta e tematiche in grado di incuriosire e accontentare le varie frange di pubblico presente. Vince il fest “Ils - Them”, horror francese di buona fattura, in grado di regalare più di un brivido e due le menzioni speciali: una a “The Woods” di Mckee, visivamente accattivante e recitato in modo eccellente (peccato per il frettoloso e improbabile finale) e l'altra a “Frostbiten” , vampirica storia di matrice svedese, che si è aggiudicato il premio per i migliori effetti speciali. Ma ci sono stati anche altri titoli che hanno accesso l'attenzione del pubblico e fra di essi mi permetto di segnalare l'eccellente e spiazzante “Calvaire” di Fabrice Du Welz. Quest'ultimo, presentato in anteprima nazionale, arriverà a noleggio in Italia a Dicembre grazie alla Gargoyle Video e, a parer mio, sarebbe probabilmente stato il candidato numero uno alla vittoria finale, se fosse stato in concorso. Interessante anche l'anteprima de “Il bosco fuori” del giovanissimo Gabriele Albanesi che si presenta con un horror feroce e ferocemente indipendente. Per il concorso cortometraggi, vince lo svedese “Virus” con una menzione speciale al britannico “Plastic” e mi preme segnalare l'emblematica assenza totale di cortometraggi italiani in gara. Questo a testimoniare sicuramente il livello molto più alto dei prodotti provenienti dal resto del mondo e , soprattutto, a dimostrare come la cultura del “corto” , all'estero, sia tenuta in alta considerazione e spinga ad investimenti produttori ed accademie cinematografiche, mentre nel nostro “bel paese” ancora ci arrabattiamo con risibili telecamere digitali e budget inesistenti. Vuoi per la nostra incapacità (chiaramente mi unisco anche io al mucchio) e vuoi anche per il disinteresse lampante che c'è in Italia, nei confronti del cortometraggio in generale. Figuriamoci poi se di genere horror. Ma andiamo avanti…Carrellata di visioni dalla serie “Masters of Horror” (lodevole scelta da parte degli organizzatori) fra le quali spicca la proiezione-evento di “Imprint” di Miike, episodio “maledetto” della serie, che ci ha piacevolmente sconvolto tutti quanti.
Ma di questo, come di tutte le altre pellicole presentate al fest , parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni, pubblicando una serie completa di recensioni al riguardo
.
Piuttosto vorrei focalizzare l'attenzione su altri aspetti del festival che mi hanno colpito. Sicuramente l'intera organizzazione si è data da fare molto da fare per rendere vario ed appetibile il programma di proiezioni ed è riuscita, nella maggior parte dei casi, ad offrire una serie di prodotti validi ad un prezzo ( 3€ a visione ) davvero popolare.L'infame autore di quest'articolo... Ma proprio l'estenuante e sin troppo serrata sequela di pellicole offerte, ha concesso pochi scampoli di respiro agli spettatori, costretti a correre al termine dei titoli di coda di un film per fare il biglietto per la successiva proiezione. Probabilmente una presenza più cospicua di ospiti, alternati alle proiezioni, avrebbe reso più fruibile il tutto. Chiaramente la mia è un'osservazione pura e semplice e non una vera e propria critica, poiché reputo il festival comunque organizzato in modo efficace e godibile. Semmai si dovesse muovere qualche osservazione negativa, questa potrebbe concentrarsi sul fatto che ci sono state alcune videoproiezioni non al massimo della qualità, con uno scarso contrasto a livello di colori e luminosità. Un peccato. Eccellenti invece le visioni in pellicola, con copie di notevole qualità, nonostante la maggior Il pubblico presente in sala...parte dei film presentati fossero davvero rari da reperire nel loro formato originale. Infine buona la risposta del pubblico che ha affollato la sala in modo cospicuo, specialmente durante le proiezioni serali. Dunque un applauso al Ravenna Nightmare Film Fest, ai suoi organizzatori, alla giuria (formata da Alessandro Verdicchi, Francesco Potassio, e dai Manetti Bros) e a tutti coloro che hanno reso possibile l'evento. Aldilà delle critiche, aldilà dei difetti, aldilà di ogni osservazione, questo Festival rappresenta una delle più belle e importanti realtà che riguardano il cinema horror in Italia, pertanto il minimo che si può fare è sostenerlo e augurargli una lunga, lunghissima vita.

Stay Horror

ALEX VISANI

Ulteriori Link correlati:
Sito ufficiale del festival
Il programma completo
I film in concorso
I film premiati