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PRELUDIO ALL'ORRORE
L'Orrore è
in noi. Da sempre è stato cosi' e sempre lo sara'.
Fin dall'antichità, numerosi scrittori si cimentavano
in racconti o resoconti di fantastici viaggi ricchi di particolari
truculenti e spaventosi. L'Orrore è insito nell'umano
animo ed è giusto che sia cosi'. D'altronde è
la maniera piu' innocua per vincere la paura della morte che
ci affligge e ci tormenta. E' il modo migliore per esorcizzare
le fobie che c'inseguono e ci attanagliano fin dalla nascita.
L'Orrore rappresenta una sorta di campana di vetro dietro
cui nascondersi ed attraverso la quale tutto cio' che vediamo
è distorto, irreale, immaginifico.
E personalmente
trovo che questo tipo d'immaginazione
non sia affatto dannosa, piuttosto la definirei una cura nei
confronti delle nostre vere paure. Non credo che una scena
particolarmente violenta possa danneggiare la mente dello
spettatore a meno che questi non sia gia' folle di per se'.E
la follia si sa..latente o piu' accesa che sia prima o poi
esplode e si scatena comunque.Non è lo zombi sanguinoso
o l'assassino crudele che sullo schermo di un cinema si muove
a dar l'impulso a commettere violenze, piuttosto direi che
quello zombi o quell'assassino possono solo aiutarci a liberarci
della tensione e dello stress che ci tormentano.Dunqe che
ben vengano gli interminabili attimi di tensione mentre la
lama lucente del killer si avvicina alla vittima poichè
come disse Oscar Wilde: "..Questa tensione è insopportabile..speriamo
solo che duri.." e che ben venga il liberatorio mortal
colpo inflitto da una mannaia o da una motosega poichè
grazie ad esso ci sentiremo liberi, piu' leggeri e..sorridenti!
Cosi' nel corso del tempo l'orrore è mutato a seconda
dei gusti e dei bisogni
della gente.Si è passati dalle ombre e dal terrore
suggerito degli anni '20 e '30 a quello pieno di mostri di
origine letteraria o folkloristica degli anni '40 .Lo spettro
della guerra mondiale che ancora aleggiava con il suo fardello
di orrori ha generato la voglia d'evasione fatta di film anni
'50 con tanto di catastrofici mostroni di gomma che assalivano
la terra con progetti di conquista o distruzione.Poi si passa
agli anni '60 dove nell'horror si inserisce la carica erotica
(prima sempre assente o bandita se volete..) e Dracula e compagnia
bella divengono simboli trasgressivi e affascinanti.Negli
anni '70 la musica cambia..decisamente..l'Orrore diventa carne..squartata
e sanguinolenta..tutto cio' che prima veniva celata e' ora
esposto nella maniera più cruda ed esplicita..in maniera
SPLATTER! A voler essere più precisi comunque il cinema
splatter nasce nel 1963 con "BLOOD FEAST" di Herschell
Gordon Lewis anche se il genere prolifichera' nei '70 per
l'appunto.
E
cosi' l'horror dilaga..si diffonde ed aumentano a dismisura
gli appassionati al genere tant'è che negli anni '80
si registra una mastodontica quantita' di pellicole prodotte
e la nascita di nuovi miti e nuove mode legate al genere.Poi
dopo l'inizio degli anni '90 il vuoto..l'Orrore non è
piu' di moda dicono in molti..quelli che lo apprezzavano ora
lo snobbano.Un periodo buio che ha pero' una fine..già..perche'
è sul finire dei '90 che l'horror si riaffaccia prepotentemente
alla ribalta..con un mio enorme sospiro di sollievo devo dirvi.
L'orrore è puro simbolismo..ogni cosa che ci mostra
ha mille sfaccettature e mille significati..( anche se di
questo parlero' più dettagliatamente in futuro..) e
soprattutto l'horror è il genere di protesta, il genere
rivoluzionario per eccellenza.Puo' inviare messaggi allo spettatore
sotto diverse forme..con l'urlo, con il sangue, con l'atmosfera..ma
comuqnue vada anche il più superficiale degli osservatori
sentira' che sotto la superficie si cela qualcosa. E quel
qualcosa si muove anche dentro di noi..e lasciatemi dire che
non è uno spirito sadico o violento che si muove, no..no..è
solo voglia di non prendersi troppo sul serio e soprattutto
di non prendere troppo sul serio il più grande orrore
che ci tortura: la Realtà.
ALEX
VISANI
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