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INTERVISTA AI "THE TRANSISTORS"
parla Luca "LUKE" Cirillo


1) Chi sono i THE TRANSISTORS ?

Luca Cirillo :
Era l'anno terrestre 1995, quando Maurizio "ErMan" Mansueti dava inizio al progetto The Transistors, domandandosi: "Che fine ha fatto il futuro plasticoso-sorridente raccontato ai nostri padri sul finire degli anni '50 ed inevitabilmente inserito nel nostro subconscio pre-adolescenziale?". Con l'entrata del "secret agent" Luca "Luke" Cirillo, e della nostra eccellente vocalist Miss Ari, la band al completo inizia la collaborazione con la prestigiosa etichetta "Right Tempo/Temposphere" di Milano, con la produzione esecutiva di Rocco Pandiani e la produzione artistica di Gak Sato. "The Transistors" suonano Space Age Pop, Bossanova, Exotica, Lounge, Elettronica, Nu Jazz, New Sound invertendo la rotta dei suoni omologati sostenendo che fare muzak oggi è più punk del punk stesso.

2) In che modo i THE TRANSISTORS si possono accostare al mondo dell'horror ?

Luca Cirillo : Beh tutti noi amiamo il cinema "di genere" e forse io più degli altri sono il vero patito di horror e thriller. Per l'esibizione al Roma Jazz Festival, realizzammo un cortometraggio che fu proiettato alle nostre spalle e fu intitolato "Mission on Venus" come il singolo che promozionavamo. Era una sorta di "blob" video in cui tra gli altri mettemmo insieme frammenti di "Buio Omega" ed "Emanuelle e gli ultimi cannibali" di Joe D'Amato, "Il conte Dracula" di Jess Franco, "Lo strano vizio della Sig.ra Ward" thriller di Sergio Martino e poi "Operazione Paura" di Mario Bava. Li miscelammo insieme a cose di altro tipo come commedie, film di fantascienza anni '50, erotici ecc. Io in passato realizzai un cd autoprodotto intitolato "Io Non-Io" che era un "concept album" molto cupo, orrorifico (non "orribile" sia ben chiaro!) e che curai con attenzione..era una sorta di colonna sonora horror per una storia che avevo scritto…non feci promozione "live" perché nel periodo in cui chiusi il disco, iniziai a lavorare con The Transistors, quindi optai per il gruppo… ma in futuro, magari in un periodo di pausa, non è detto che non rimetta in mezzo il disco e lo porti in giro…comunque le opinioni furono positive e anche Claudio Simonetti si espresse bene in merito. Una relazione con l'horror la puoi trovare anche nel fatto che molti personaggi "del settore" sono nostri amici e molti altri si sono fatti fotografare con i nostri dischi in bella mostra, per una gallery fotografica "autocelebrativa", chiamata "Viva Transistors" e presente sul nostro sito www.thetransistors.com Puoi trovare Claudio Simonetti, Coralina Cataldi Tassoni, Roger Fratter, Irene Giordano…in futuro dovremmo costringere anche Luigi Cozzi, che conosce bene e apprezza la nostra musica ed è uno dei pochi ad essere in possesso del nostra raccolta, "Kitchen" stampato in pochissime copie tre anni fa!! Comunque tornando ai film horror, ti elenco i film che più di altri mi hanno segnato: La casa dalle finestre che ridono, Zeder, L'Arcano Incantatore, Buio Omega, Schock, Macabro, Suspiria, Inferno, Contamination, L'aldilà, Quella villa accanto al cimitero, La stanza accanto… ci sono film come Anthropophagus, Cannibal Ferox e Lo squartatore di New York, che guardai la prima volta solo per la mia stima verso l'attrice Zora Kerowa (protagonista di entrambi i film) e che in seguito sono diventati due pezzi pregiati della mia videoteca casalinga…poi mi piacciono i thriller come Angel Heart, Vestito per uccidere, Omicidio a luci rosse, Profondo Rosso, Tenebre… sono un fan di Twin Peaks e adoro Lynch perché riesce a spaventare senza bisogno di litri di sangue artificiale o metri di pajata!! Poi lo scorso anno ho avuto l'onore di intervistare personalmente nella suggestiva Piazza del Pantheon a Roma, la "divina" Cinzia Monreale, protagonista di Buio Omega, L'Aldilà, Ritorno dalla Morte…non ti dico la mia emozione!!! Concludendo credo di parlare anche per i miei soci del gruppo dicendo che in futuro ci piacerebbe molto scrivere una soundtrack per un film horror… (Dario e Roger siete avvisati!!!)

3) Un rapida scorsa agli altri membri della band ora...

Luca Cirillo : Beh, l'inventore di questa "storia" è come saprai, Maurizio "ErMan" Mansueti, passato da dj, grande conoscitore di informatica e che nel gruppo veste il ruolo di addetto al theremin (strumento incredibilmente affascinante, capace di sonorità spaziali!), alle programmazioni e alle tastiere. Poi ci sono io, che dopo anni di "turni", colonne sonore (ho musicato anche una serie della Rai sulla vita di Pio IX e arrangiato la sigla del "Processo di Biscardi"!!!), concerti con artisti più o meno importanti, avevo voglia di una band "mia", dove potessi essere allo stesso tempo autore ed esecutore dei brani. Io suono un po' tutte le tastiere che sentirai nell'album, il piano fender, i sintetizzatori, il matrix1000 e poi le percussioni (elettroniche e non), le drum machine e mi piace molto partecipare agli arrangiamenti finali dei brani. Dulcis in fundo la nostra splendida vocalist Miss Ari, voce incredibile e sofisticata, anche lei con un passato (e un presente) di tutto rispetto e con centinaia (e dico centinaia!) di concerti live all'attivo. E' l'elemento fondamentale, una pedina che pochi altri gruppi della nostra "area" possono permettersi e che noi ci teniamo stretti!! Poi al nostro album hanno collaborato musicisti di levatura internazionale che hanno contribuito non solo con la loro partecipazione "tecnica" ma anche con suggerimenti e "dritte" alla riuscita di un prodotto che credo sia davvero bello: Brother Cleve (tastierista della band "Combustible Edison", autori delle musiche di "Four Rooms" per Quentin Tarantino!), Mauro Sabbione (ex Matia Bazar ai tempi di "Vacanze Romane", oggi collaboratore dei Litfiba!), Davide Pistoni (tastierista di Baglioni, Ramazzotti, Avitabile, Zucchero…) e mio fratello Giuseppe Cirillo, chitarrista con anni di esperienza in studio e dal vivo…insomma siamo stati in ottima compagnia! Icone e riferimenti, plasmati nello stile Transistors, sono presentati in "Atelier" attraverso due collezioni che stanno a simboleggiare le nostre attuali attitudini ovvero la "cinematica" (collezione cinerama) e il lato più "futuristico" e sperimentale (collezione futurama). Entrambe le collezioni in qualche modo controverse e bizzarre per il modo di unire e miscelare stili e riferimenti musicali apparentemente distanti…

4) La vostra discografia ?

Luca Cirillo : Anche noi abbiamo iniziato con lavori autoprodotti (per la piccola "Sparkling Planet Records") ma sono stati fondamentali per poi arrivare ad avere il contratto con Right Tempo/Temposphere. I primi lavori del gruppo risalgono al '96 e io e Miss Ari non eravamo ancora in formazione. Uscì quindi l'album "Swinging Italy", prima in cassetta e poi in cd con il "concept" scritto dal grande Byron Werner! Vedi, ancora prima di fare "live" o avere contratti discografici, già c'erano i rapporti con questi personaggi internazionali (gli stranieri poi sono molto più disponibili degli italiani!). Dopo "Swinging Italy" entrammo in gruppo io e Miss Ari e in poco tempo realizzammo due singoli sempre autoprodotti e una raccolta "Kitchen" che distribuimmo in pochissime copie, soprattutto per discografici e giornalisti e che oggi è ricercata dai nostri fans, perché contiene alcuni brani che resteranno inediti e soprattutto due cover, "La regola del gioco" (Ennio Morricone) e "Walk on by" (Bacharach). In seguito alcune etichette ci contattarono, e noi scegliemmo di stare con Right Tempo che è una label fortissima piena di idee ed entusiasmo. Avere un produttore artistico del calibro del giapponese Gak Sato è un grosso vanto per noi. Così abbiamo iniziato a lavorare "seriamente", e il primo frutto è stato l'ep "Mission on Venus" uscito in maxi-vinile e che conteneva anche una versione strumentale di un altro brano "Cocktail di neve in oro", esotico/elettronico/ipnotico e poi un remix realizzato da Gak. Pensa che presentammo dal vivo il nostro singolo, suonando al Roma Jazz Festival davanti a mostri sacri del jazz come il compianto maestro Piero Umiliani! (autore di molte soundtracks per commedie e thriller). In breve "Mission on Venus" ha iniziato ad andare molto bene ed è uscito un altro singolo con una versione realizzata dal genio parigino di Kid Loco, prima in vinile e poi in cd single! Abbiamo iniziato ad avere molti complimenti soprattutto dall'estero, e quindi interviste e recensioni su riviste specializzate come "Rumore", "Riviera Beat" e "Il mucchio" per quanto riguarda l'Italia e poi "Cool & strange music" per gli Usa oltre che un'intervista speciale su "Luxuria Music" (portale di musica lounge made in Usa). Quindi nel giro di pochi mesi i nostri brani sono entrati in compilation prestigiose come "Spinout 2", "Jazz Beats", "Soiree", "Best served cilled", "Ez Lounge Fm" (con il nuovo singolo "Operazione Odi et amo") e ora siamo a poche settimane dall'uscita di "Atelier" il nostro primo album!!! Tutte le informazioni potete averle sul nostro sito www.thetransistors.com e iscrivendovi alla newsletter.

5) E' vero che c'è stata una collaborazione fra voi e i mitici Goblin ?

Luca Cirillo : Beh tra di noi c'è stato un bel rapporto a livello "giornalistico", nel senso che io ed ErMan scriviamo anche su diverse riviste e portali in rete. Io personalmente scrivo per il mitico "Nocturno Cinema" da un paio di anni, curo le interviste per "Palcoscenico" (www.palcoscenico.to) e appunto con ErMan scrivo per "Il Giaguaro" (www.giaguaro.com) e abbiamo avuto la fortuna di poter incontrare i Goblin grazie ai buoni rapporti che abbiamo con "Cinevox" e con il label manager Carlo Bagnolo. Carlo ci ha dato la possibilità di incontrare e intervistare i Goblin in formazione "storica" nei mitici studi Trafalgar per la promozione di "Non ho sonno"!!! Pensavamo che tutto finisse lì, con noi contenti di aver conosciuto e intervistato dei personaggi così importanti per la nostra formazione musicale…invece in seguito, abbiamo avuto l'onore di apparire nella bonus track della riedizione del loro album "Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark"! Infatti in questo album, oltre un loro video "live in studio", c'è una parte del nostro incontro-intervista che fu filmato da Laura Gregory e i due "ceffi" che senti parlare nel cd siamo proprio io ed ErMan!! Un vero onore! Poi insieme alla redazione del "Giaguaro" decidemmo i brani per il 45giri che uscì allegato alla rivista e anche li sono menzionato insieme al mio socio ErMan (il nostro nome appare nei "thanks" anche in "Schock" dei Libra!). Durante un'intervista fatta a noi Transistors per una radio americana, citai i Goblin e parlammo del nostro storico incontro e mentre finivo il mio discorso, il dj lanciò in sottofondo "Suspiria"…davvero elettrizzante!! C'è da dire che conoscevo già da diversi anni Claudio Simonetti (oggi fuori dai Goblin) e fui emozionato nell'incontrare per la prima volta Pignatelli, Morante e Marangolo, che poi rividi alla festa della "Cinevox". Attualmente comunque continuo a mantenere rapporti solo con Claudio che è una persona davvero cordiale…chissà, magari in futuro collaboreremo insieme ad un brano dei Transistors!

6) La tua opinione sulla situazione attuale dell'horror italiano…

Luca Cirillo : Attualmente (o meglio da 15 anni!) l'horror italiano vive una crisi che ha invaso anche gli altri "generi". Molti registi di grande valore si sono dovuti adattare alla fiction, ai "mafia movies", le favolette…è davvero un peccato, e non vedo al momento una soluzione se non nel tentare con le produzioni piccole, indipendenti… Il mio amico Roger Fratter, è un ottimo esempio di ciò che voglio dire…ha delle belle idee e le sa realizzare alla grande, ispirandosi agli anni '70…i suoi film danno quelle emozioni che solo Jess Franco o Joe D'Amato sapevano regalare…guardatevi "Abraxas", ve lo consiglio! Al momento Roger realizza film a costo contenuto, anche se di pregevole fattura e curati in ogni aspetto, dalla musica alla sceneggiatura, dal doppiaggio alla tecnica "nuda e cruda"…è conosciuto, ha una sua cerchia (ormai molto vasta) di fans, la stampa si interessa molto a lui…è un po' quello che sta succedendo con la mia band! Senza grossi "sponsor" ma con molta grinta e talento (sono poco modesto ma è così!) si può comunque andare avanti; ovviamente il cammino è lungo e tortuoso ma basta credere fermamente in quello che si fa… Poi c'è un giovane regista di Deruta, un certo Alex Visani…ha delle idee "visionarie" che vanno oltre l'immaginabile (troppo buono Luca...io sto arrossendo...)…presto, con qualche mezzo in più, darà il filo da torcere a molti… Comunque ultimamente qualcosa di buono anche nelle produzioni "grandi" c'è stato, ma parlo di thriller…"Non ho sonno" ad esempio, è stato un buon film (anche se lontano dai "classici" di Argento) e poi anche in televisione c'è stata qualche bella cosa come i gialli di Corrado Colombo, poi mi piace molto lo stile di Antonio Bonifacio e alcuni suoi film come "Il delitto di Via Monti Parioli", "La stanza della fotografia", "La strana storia di Olga O" sono davvero ottimi…certo l'horror ultra-violento come poteva essere "Anthropophagus" o l'aspetto da "kolossal" che potevano avere "L'Aldilà" o "Quella villa accanto al cimitero", penso dovremmo scordarceli almeno per un po'... Una grande opera poteva essere "Fatal Frames" di Al Festa…solo che il film ha avuto una serie di peripezie durante la lavorazione, che alla fine lo fanno apparire molto confuso e slegato. E' un peccato perché l'Italia, nonostante la morte di Fulci e Massaccesi, può comunque vantare nomi come Fragasso (oggi ottimo regista di action-movies), Cozzi (che incontro spesso nell'horror-shop che gestisce con Dario!), Bava jr, Soavi, Deodato..tutti artisti che hanno dato molto alla causa "horror-fantasy-thriller", e spero che qualche produttore più coraggioso si decida a farli tornare, anche solo per un film, al genere che amiamo!

7) E per quanto riguarda l'attuale musica italiana ? (...se vuoi insultare NON FARE NOMI!!!)

Luca Cirillo : Anche in questo caso, sto con chi ha molta fantasia e poco "clamore" attorno a sè. Mi piace ascoltare tutto dall'elettronica alla musica etnica, dalle colonne sonore (ma va?) al pop tradizionale. Attualmente penso che l'Italia possa vantare grandi autori che però non vengono sponsorizzati come dovrebbero… I nomi? Mario Venuti, Luca Madonia, Gatto Panceri, Eduardo de Crescenzo…c'è Sergio Cammariere, grandissimo talento, ottimo musicista…ho avuto modo di parlare con lui poco tempo fa via email grazie a Luca Lionello (il protagonista de "Il delitto di Via Monti Parioli, di Antonio Bonifacio)…poi i nomi "storici" come Battiato, Pfm, Krisma, Stadio, Banco…comunque in Italia se non sei "da Festivalbar" o "da Sanremo", resti un artista "di nicchia"! Un vero peccato…

8) Una domanda di rito (visto che il mio sito è dedicato anche all'horror amatoriale). Cosa diresti ad un qualsiasi filmaker provvisto di una "telecamerina" , passione per il cinema e tanta buona volontà ?

Luca Cirillo : Gli direi di continuare imperterrito e cercare di aggiornarsi, di vedere tanti film ma non troppi (il rischio di "scopiazzare involontariamente" è alto, come anche nella musica) e trovare ovunque la possibilità di promozionarsi. Ormai i mezzi ci sono e sono alla portata di tutti…le telecamere costano meno di un tempo..per il "cast", basta andare in una scuola di teatro e reclutare attori esordienti bravi e poco costosi …poi c'è Internet…insomma il passaparola è fondamentale, guai a fare delle opere (per piccole e amatoriali che siano) che non si ha il coraggio di far girare!!! Ricordo che quasi quindici anni fa, suonavo con un gruppo e realizzavamo brani inediti che poi suonavamo dal vivo durante le assemblee e le manifestazioni studentesche…e vendavamo (a prezzi ridicoli ovviamente!) le nostre cassettine agli studenti…per noi era già un grosso successo, nonostante la nostra qualità tecnica e compositiva fosse al limite della sopportazione!!!! Sono però convinto che se non avessi avuto il coraggio di "lanciarmi" in quelle piccole cose, con la faccia tosta che ho sempre avuto, forse oggi non starei a dirti che ho realizzato un album "vero", che collaboro con artisti internazionali… Tutto fa brodo, anche andare sotto casa del regista o del produttore famoso e obbligarlo a visionare i vostri mini-film…però ricordatevi di "depositare" le vostre sceneggiature, le vostre musiche ecc. alla "Siae" o almeno da un notaio che possa tutelarvi…perché i grandi registi e i grandi musicisti sono spesso a corto di idee…ci siamo capiti, no?

Intervista di Alex Visani