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1) Molti degli appassionati italiani
di cinema splatter sapranno di certo chi sei, comunque la
domanda di rito te la faccio lo stesso. Chi è Gian
Luca Castoldi ?
Nasco 44
anni fa a Firenze. Fin dalla più tenera età
ho manifestato amore per il soprannaturale a partire dai racconti
gotici di Poe passando per i film che vedevo in tv (rigorosamente
in bianco e nero) e occasionalmente al cinema. A partire dagli
anni Settanta la cinefilia si è sempre più estesa
evidenziandosi con torrenziali pomeriggi cinematografici (anche
5 film al giorno) e poi Cineclub dove i gusti personali trovavano
naturalmente sbocco, alle partecipazioni ai primi Festival
cinematografici di genere (Trieste e Roma).
Con l’avvento del video comincia anche il desiderio
di possedere i film che si amano e la conseguente passione
per il collezionismo di video che attualmente mi porta a possedere
circa 3.500/4.000 titoli di diverso orientamento. Il resto
è storia recente.
2) So che scrivi anche racconti di genere
fantastico. Sono stati pubblicati ?
Di narrativa non sono
riuscito a pubblicare niente (anche perché non ci ho
mai provato). Ma mai dire mai.
3) Ma torniamo al cinema…come nasce la tua passione
per lo splatter ?
La passione dello
Splatter è una conseguenza dell’amore per l’horror.
La finzione, il trucco, l’effetto speciale mi affascina
ma deve essere funzionale alla trama. La scena gore fine a
se stessa mi stanca e mi annoia alla fine. Lo stesso di un
film porno, genere che qualcuno ha accostato allo splatter.
4) Un po’ di
statistica ora…quanti film splatter hai visto ?
Migliaia bastano?
In realtà non ho una statistica ben precisa. Immagina
solo quelli citati sui libri.
5) Come è nata
l’idea del primo volume sul cinema splatter ?
La “colpa”
è stata forse di mio fratello che, sapendo della mia
collezione di video, del mio amore per il genere, mi ha proposto
di scrivere qualcosa che in Italia ancora non aveva avuto
nessun documento pubblicato.
6) Avete avuto problemi
nel produrlo e distribuirlo ? Ha ottenuto un buon esito commerciale
?
Il passo successivo
è stato quello di contattare un editore che ho trovato
quasi subito grazie a Graziano Braschi e Massimo Moscati che
avevano in mente un progetto editoriale con Arnaud di Firenze.
Il progetto è morto lì ma il libro è
uscito ed ha avuto un notevole successo (compatibilmente con
i limiti della distribuzione). Anche ora il volume è
ricercatissimo.
7) A distanza di quasi
5 anni, ecco uscire il secondo volume. Parlacene…
Il secondo volume
faceva parte di un altro progetto editoriale, questa volta
seguito da ,me personalmente, sul cinema di genere che è
stato pubblicato da Tarab. La chiusura della casa editrice
ha fermato la pubblicazione della collana che già aveva
avuto tra gli autori nomi come quelli di Antonio Bruschini,
Antonio Tentori, Federico dé Zigno e Riccardo Esposito,
il meglio cioè della nuova critica italiana.
8) Ora parlaci del
nuovo progetto in fase di gestazione.
Il progetto nasce
da una controproposta di Luigi Cozzi quando sono andato a
offrirgli un volume sul cinema erotico italiano che avrei
dovuto pubblicare per Tarab. Il vulcanico Luigi mi ha detto,
“perché non ripubblichiamo i volumi sullo Splatter
con una integrazione?” Detto fatto.
9) Quando uscirà
in vendita ? Quanti titoli splatter contiene ? Come saranno
strutturate le recensioni ?
Il primo dei tre volumi
dovrebbe uscire il prossimo autunno e poi gli altri due a
seguire ogni 2-3 mesi. I titoli sono moltissimi, più
di qualunque altro libro dedicato al genere uscito finora.
Le recensioni saranno strutturate come negli altri due volumi
con una maggiore attenzione alla parte iconografica.
10)
Cosa pensi della situazione attuale del cinema horror, e soprattutto
del cinema splatter ?
In Italia l’horror
non esiste più, lo splatter ancor meno. All’estero,
dalla Spagna alla Francia, dall’Inghilterra ai paesi
orientali (non ho parlato volutamente degli Stati Uniti),
la scelta è vastissima. Nel libro abbiamo poi scovato
horror oscuri, cileni, messicani, polacchi e tailandesi. Vedrete
titoli sconosciuti e piccole gemme nascoste. Ci saranno moltissime
novità, vedrete.
11) In Italia
lo splatter è defunto oppure c’è qualche
barlume di speranza ?
Vedi sopra. Fino a
che domina il morettismo oppure il film dedicato al proprio
ombellico in Italia c’è poca speranza. A parte
Argento, Roger Fratter e, vogliamo dirlo, Alex Visani (Grazie,
troppo buono...), per il resto c’è
poco d’altro. So di un progetto segretissimo firmato
Stivaletti che se prendesse corpo potrebbe essere una vera
chicca.
12) A tutti quelli
che dicono che lo splatter è dannoso e deviante, cosa
rispondi ?
Ancora nessuno ha
dimostrato che qualcuno ha ucciso dopo essere stato plagiato
dalla visione di un film. Chi vuol essere influenzato da qualcosa
non ha bisogno di un film. Scommetto che gli autori, o l’autore,
dei delitti di Firenze, Stefanin o Ciatti non hanno mai visto
Non aprite quella porta o L’ultima casa a sinistra né
tantomeno Virus di Bruno Mattei.
Il vero deviato è chiuso in sé stesso e uccide
non per emulazione ma per sfogare la rabbia o la follia che
urla dentro di lui. Ma questo è un altro discorso che
ci porterebbe fuori tema.
Intervista di
Alex Visani
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