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FREDDY KRUEGER
IL SIGNORE DEI SOGNI
C'è
stato un tempo, in cui eravamo avvezzi a lungometraggi horror,i
cosidetti "film di paura" ,con storie para - scientifiche,
e di stampo gotico decadente ,dove si mescolavano motivi incubeschi
ed onirici ,in stile Edgar Allan Poe, miscelati, ma non agitati,
alla confluenza con le storie del folklore antico,e delle
leggende slave-balcaniche e germaniche, attingendo a piene
mani dai racconti sinistri e ancestrali di fiabe ungheresi,
col mito di Vlad l'impalatore, conosciuto col nomignolo sanguinario
di Dracul (diavolo).Queste figure leggendarie, sono state
rielaborate e corrette da registi e soggettisti del cinema
Hollywoodiano, creando le pellicole tenebrose e notturne,
coi lupi mannari, con Oliver Reed, i fantasmi e le saghe vampiresche
dei non morti,sino ad arrivare ai racconti dei mostri da laboratorio,
di Frankestein ,in cui si sovrappongono ,combinandosi, teorie
pseudo chirurgiche, collegate ai primi progressi scientifici
nell'elettro-biologia, e degli strumenti elettrici e fisio-galvanici,
in cui l'invezione viene sublimata,deformata,e collocata nell'immaginoso
,d'un futuro cupo e orribile,dove la scienza raggiunge estreme
conseguenze catastrofiche, come nella storia dell'apprendista
stregone. In questo caso il fenomeno da baraccone, è divenuto
da best-sellers a film culto, grazie alle straordinarie doti,dell'attore
slavo Boris Karloff, che con la sua mimica, la gestualità
spiritata, e il volto inquietante,ha dato vita ad un ormai
leggendario Frankestein,cinematografico.Come si vede,allora
,la pellicola orrifica,traeva spunto,o da credenze primordiali,insite
nella paura umana, per la morte ed i ritornanti, o non morti,o
nei confronti,d'un progresso scientifico,troppo veloce e frastornante,
che suscitava paure,emotive,per la tecnocrazia,e gli strumenti
tecnici di massa.L'orrore romanzato e filmico,quindi,aveva
pur comunque,dei lati e un volto umano,fatto com'era,di terrore
e angosce,insite nell'immaginario umano.Quindi,in concreto,la
vicenda d'orrore vecchio stile,s'ispirava più o meno con liberalità,a
dei motivi,nonostante tutto,attinenti a qualcosa di reale
ed esistente,o in cui si credeva,pur con esagerazioni ed enfatizzazioni
romanzesche.Sia per ragioni di mentalità,di mode di pensiero
e sociali,ed anche a causa d'un bagaglio tecnico di effetti
speciali e trucchi,ancora povero e limitato,si rimaneva a
rasoterra,ed entro ambiti fisici,reali,per quanto relativi.Questi
esseri mostruosi si rifanno a paure istintive e antiche dentro
di noi,tramandate dalle fiabe e leggende,dove appare il lupo
cattivo e l'orco,che sembrano esorcizzare ,ed evocare,fobie
paniche,e caricaturare rituali iniziastici,che rievocano il
ciclo della natura,con rinascite e morti,con lo sprigionio
di forze terribili ed incontrollabili,che vanno e vengono,come
una tempesta,che poi passa via.Vediamo,quindi,un ripetersi,sotto
varie chiavi,e modalità,dei vecchi motivi,dei cicli bretoni
e carolingi,pur adulterati e storpiati,dal melodramma e i
trucchi da baraccone,cinematografici. Questi
mostri atavici e primitivi,vengono da qualcosa,dentro di noi,qualcosa,che
bene o male ci portiamo dentro;la paura dei morti,il panico
per il soprannaturale e i fenomeni paranormali e metafisici.Anche
quando si tratta,di creature strane,sono sempre un paradosso,e
una rappresentazione esagerata,di noi stessi,che ci guardiamo
in un vetro opaco.Di conseguenza,la storia d'orrore,ci ha
proposto agli esordi, tram,in cui venivano rappresentate,più
che altro,le paure sommerse,ed inconsce dell'uomo.Ma poi le
mode sono aumentate,sono spuntate nuove idee,gli studi cinematografici,
hanno migliorato i mezzi tecnici,ed ora nei film di paura,il
ruolo dei trucchi,e degli sperti in effettoni speciali,hanno
assunto la preminenza e l'importanza,di una vera e proprio
arte.In effetti,la tendenza generale degli ultimi film horror
americani,perché sempre di film americani si tratta, è
quella di creare mostri che fanno piuttosto "schifo";Tutto
il film è poi un gran sciamanare di frattaglie,con
sangue che scorre a garganella con mostricciattoli e zombetti,sino
alla nausea.Soprattutto,è interessante notare,come questi
film,di solito,siano ambientati in contesti giovanili,dove
ragazzini o quasi,sono coinvolti in battaglie contro creature
varie.Per cui assistiamo,a film horror,con giovani ammazzavampiri
e novelli esorcisti,che dimostra quanto ci si identifichi
con i giovani,come simbolo di iniziativa e vitalità nazionale.Da
un certo punto in poi,i film di questo genere,non si contano
più.Sino ad arrivare a "Nightmare dal profondo della
notte".Che ha visto nascere,il personaggio orrido di
Freddy Krueger,interpretato,dall'ormai famoso,Robert Englund.Con
Freddy Krueger,abbiamo la comparsa di un nuovo tipo di personaggio,ispiritato
un po',al tabù dell'uomo nero dei bambini,un fantomatico tipo
d'assassino mostruoso,che agisce su diversi piani di realta,di
cui una è il mondo dei sogni,dove i suoi poteri malefici sono
al massimo,e da cui trae forza,per perseguitare i vivi,anche
nella realtà.Si tratta d'un sadico,uccisore di minorenni,che
ha trovato il modo,di sopravvivere alla sua morte,nutrendosi
di altre anime in pena;assistiamo quindi,ancora al mito dei
non morti e dei ritornanti,in chiave onirica ed incubesca,per
cui realtà,sonno e sogno si confondono,in un intreccio spesso
inestricabile,tanto che si finisce,per non capirci più niente,perdendo
il filo del racconto.Se da una parte il personaggio è così,dall'altra
si capisce come gli autori abbiano messo insieme un soggetto,fatto
soprattutto di effetti speciali e trucchi scenici,sanguinari
e raccapriccianti;i racconti di Krueger, sono
cioè,più che altro immenso circo da fiera,in cui la trama
può poco,e sono invece i trucchi cinematografici e scenici
,a farla da padroni.Dopo l'invenzione di Jason in Venerdi
13 e poi,di Halloween,lo spirito della strega di Carpenter,il
cinema di questo genere,sembra essere riuscito solo faticosamente,ad
avere una nuova trovata,con un babao dei bambini,di una filastrocca,l'uomo
dei sogni,che affetta grandi e piccoli,con delle lame,ha più
vite d'un gatto e alla fine,torna dalle sue ceneri.In continue
sepolture e resurrezioni ,che vedono sempre in primo piano
,gruppi di ragazzi,che poi,sono anche vittime.I giovani,che
alla fine fanno da giustizieri e rappresentano il bene,che
però in questi film,vince a fatica,perché in effetti,la vera
star del film è Krueger-Englund.Un personaggio che ha fatto
assai bene, però, alle tasche dell'attore.Non so,se
questo uomo dei sogni,sia bene o male,credo che la pedagogia
e lo studio del profondo dei giovani con la paura dell'uomo
nero, c'entri molto poco.Ben più,si tratta di business e di
un gusto discutibile,di spettacolarizzare la paura e i timori
inconsci della gente.Non è un caso che adesso non è uscito,in
questo genere di film,nulla di nuovo;si...qualche filmetto
strano,ma nessuna novità o qualcosa di originale.Quasi che
la fantasia degli autori,si fosse inaridita.Che gli americani
si siano stufati,di nutrirsi di paure e sangue a fiumi,e vogliano
finalmente un po' di sano divertimento???
STEFANO
MERIALDI
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